LEZIONE
Calcolo del fabbisogno di materiale
Metodi per determinare la quantità di materia prima necessaria alla produzione di un lotto, considerando dimensioni del grezzo, perdite di taglio, sfridi, scarti di produzione e formati commerciali.
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- Admin Aula Tecnica
- Ultima revisione
- 3 novembre 2026
A. Introduzione
Prima di avviare un lotto occorre trasformare il disegno del componente in una richiesta di materiale. Acquistare troppo immobilizza denaro e spazio; acquistare troppo poco può fermare la produzione. Il fabbisogno collega pianificazione, scelta del semilavorato, dimensione del lotto, costo e riduzione degli sprechi.
Il pezzo finito è il componente conforme al disegno. Il grezzo è il volume di partenza destinato alle lavorazioni: comprende il materiale che sarà asportato. Il materiale acquistato è invece l’insieme dei formati commerciali ordinati, per esempio barre intere: comprende grezzi, perdite di taglio e avanzi. Non coincide quindi con la somma dei pezzi finiti.
B. Scelta del grezzo
Dal disegno si leggono materiale, forma, ingombri, tolleranze dimensionali e geometriche e rugosità. Si individuano le superfici da lavorare e quelle lasciate grezze. Il ciclo e il serraggio determinano i sovrametalli necessari: non esiste un valore unico valido per ogni pezzo. Occorre considerare anche tolleranze del semilavorato e condizioni superficiali.
| Simbolo | Significato | Unità |
|---|---|---|
| Diametro del grezzo | mm | |
| Diametro finale | mm | |
| Sovrametallo radiale | mm | |
| Lunghezza del grezzo | mm | |
| Lunghezza finale | mm | |
| Sovrametallo prima faccia | mm | |
| Sovrametallo seconda faccia | mm |
Per un cilindro tornito, è il sovrametallo radiale;
e sono quelli assiali sulle due facce.
Un sovrametallo radiale di 1 mm richiede quindi 2 mm sul diametro. Si seleziona un diametro commerciale compatibile, verificando che anche il minimo reale della barra consenta la finitura. La lunghezza del grezzo comprende già le maggiorazioni sulle facce: non aggiungerle nuovamente nel piano di taglio.
Le barre tonde sono adatte a molti componenti torniti; barre piatte e profilati possono limitare le asportazioni su altre geometrie. Per le lamiere si scelgono spessore e formato del foglio, poi si studia la disposizione delle sagome con distanze, bordi e larghezza di taglio: la semplice divisione delle aree non garantisce che le sagome entrino. Getti e stampati possono avvicinarsi alla forma finale, ma richiedono una valutazione di quantità, attrezzature e costi.
C. Sfridi, perdite e scarti
Sfrido di lavorazione: materiale asportato o perso per ottenere il componente, come trucioli e materiale rimosso dalla sega. La perdita di taglio consuma lunghezza e non può tornare a essere un grezzo dello stesso lotto; può comunque avere un valore di riciclo.
Avanzo di materiale: parte del semilavorato non impiegata nel lotto. Uno spezzone sufficientemente lungo, identificato e conservato può essere utilizzato in una produzione successiva. La recuperabilità dipende da dimensioni, tracciabilità, serraggio e processo.
Scarto di produzione: componente non conforme che non può contare fra i pezzi buoni richiesti. Ha già assorbito materiale e spesso lavorazioni. Uno scarto non è la stessa cosa del truciolo; un avanzo recuperabile non è automaticamente una perdita. Queste distinzioni permettono bilanci materiali e costi corretti.
D. Quanti pezzi avviare alla produzione
Indichiamo con i pezzi buoni richiesti, i pezzi da avviare e la quota prevista di non conformi sul totale prodotto, normalmente espressa in percentuale.
Per esempio: . Nei calcoli si usa la conversione . Con in forma decimale, la quota prevista di buoni è .
| Simbolo | Significato | Unità |
|---|---|---|
| Pezzi da avviare | pezzi | |
| Pezzi buoni richiesti | pezzi | |
| Quota prevista di non conformi sul totale prodotto: espressa in percentuale, convertita in forma decimale nei calcoli (0 ≤ s < 1) | adimensionale |
Se invece la consegna chiede una maggiorazione percentuale rispetto ai pezzi buoni, il riferimento della percentuale cambia. Per chiarezza chiamiamo questa maggiorazione, anche se alcuni testi la indicano ancora con .
| Simbolo | Significato | Unità |
|---|---|---|
| Maggiorazione rispetto ai pezzi buoni richiesti | adimensionale |
Sono calcoli deterministici di pianificazione basati su una percentuale prevista. Non garantiscono statisticamente la consegna di N_b pezzi: lo scarto effettivo varia. Un margine associato a un livello di servizio richiede un modello della variabilità e dati di processo, qui non disponibili.
E. Grezzi ottenibili da una barra
La lunghezza commerciale non coincide con quella disponibile per ricavare i grezzi. Una parte della barra deve rimanere per il bloccaggio o l'alimentazione: la chiamiamo lunghezza minima di afferraggio .
Segatrici a nastro, troncatrici, torni paralleli, torni CNC e torni con alimentatore di barre possono richiedere residui diversi. Il valore dipende dal serraggio, dalla cinematica e dalle caratteristiche della macchina: non esiste una misura universale.
Il residuo minimo non lavorabile e la lunghezza minima di afferraggio non sono termini sempre equivalenti. Nel modello didattico indicano la lunghezza che resta indisponibile al taglio. Tutte le lunghezze vanno espresse nella stessa unità.
| Simbolo | Significato | Unità |
|---|---|---|
| Lunghezza utile della barra | mm | |
| Lunghezza commerciale della barra | mm | |
| Lunghezza minima non disponibile per l'afferraggio | mm |
| Simbolo | Significato | Unità |
|---|---|---|
| Grezzi ottenibili da una barra | grezzi/barra | |
| Lunghezza commerciale della barra | mm | |
| Lunghezza minima non disponibile per l'afferraggio | mm | |
| Lunghezza di ciascun grezzo | mm | |
| Larghezza persa per ogni taglio | mm |
La parte intera inferiore (floor) esclude una frazione di grezzo, che non è utilizzabile: il grezzo successivo non deve invadere la lunghezza riservata all'afferraggio.
Si assumono grezzi uguali, tagli trasversali e perdita costante. Per l'esempio principale si considera una perdita di taglio di 3 mm per ogni grezzo ottenuto: non si suppone che l'ultimo taglio sia gratuito. Numero e posizione effettivi dei tagli dipendono dalla sequenza di lavorazione e possono richiedere un bilancio diverso.
Non sono previste intestature. Se si elimina un'ulteriore lunghezza complessiva , distinta da , la lunghezza utile diventa ; in si includono anche le relative perdite di taglio quando previste, evitando sovrapposizioni e doppi conteggi.
| Simbolo | Significato | Unità |
|---|---|---|
| Numero di barre da acquistare | barre | |
| Numero di grezzi da avviare | pezzi |
ceil significa arrotondare all’intero superiore perché si acquistano barre intere. Se n_b = 0 il formato scelto non permette neppure un grezzo: occorre cambiare formato. L’ultima barra può essere tagliata solo per i grezzi mancanti, conservando uno spezzone più lungo.
F. Fabbisogno netto, lordo e rendimento
In questa lezione il fabbisogno netto utile è il materiale contenuto nei N_b pezzi finiti conformi;
il fabbisogno dei grezzi è il materiale contenuto nei N_p grezzi avviati;
il fabbisogno lordo acquistato è il materiale dei formati interi ordinati.
In altri contesti “netto” può significare fabbisogno al netto delle scorte: specificare sempre la convenzione e verificare giacenze e materiale già disponibile. Qui si assume assenza di scorte utilizzabili.
| Simbolo | Significato | Unità |
|---|---|---|
| Massa | kg | |
| Densità del materiale | kg/m³ | |
| Volume del materiale | m³ | |
| Volume del cilindro pieno | m³ | |
| Diametro del cilindro | m | |
| Lunghezza del cilindro | m | |
| Pi greco | adimensionale |
Con ρ in kg/m³ e V in m³ si ottiene m in kg. Un mm³ equivale a 10⁻⁹ m³. Per un cilindro, D e L devono essere nella stessa unità; fori e cavità riducono il volume netto. La densità deve riferirsi al materiale scelto e a una fonte tecnica pertinente.
| Simbolo | Significato | Unità |
|---|---|---|
| Rendimento del materiale | adimensionale | |
| Quantità contenuta nei pezzi finiti buoni, secondo la convenzione di questa sezione | kg | |
| Quantità dei formati interi ordinati, nella stessa unità del numeratore | kg |
Il rendimento è adimensionale e si può esprimere in percentuale. Se “utile” indica i pezzi buoni finiti, vanno esclusi sovrametalli e componenti scartati; se indica tutti i grezzi, si misura un rendimento diverso, normalmente maggiore. Un rapporto fra lunghezze equivale a quello fra masse soltanto a parità di sezione e densità.
Un bilancio di massa coerente distingue pezzi finiti buoni, componenti non conformi, trucioli e perdite e avanzi. Il materiale acquistato va allocato fra queste destinazioni senza doppio conteggio. Il costo d’acquisto per pezzo buono aumenta quando diminuisce il rendimento; eventuali ricavi da rottame o crediti per avanzi sono voci separate. Non sono inclusi qui lavoro, energia, utensili, trasporto o imposte.
G. Esempio svolto: 600 perni conformi
Dati didattici: pezzi buoni richiesti; scarto previsto sul totale dei pezzi avviati alla produzione.
Grezzo ; perdita per ogni grezzo ottenuto; barra commerciale ; prezzo 6,50 €/m.
Lunghezza minima di afferraggio assunta nell'esercizio: . Non è un valore universale di macchina. Non sono previste ulteriori perdite o intestature.
Diametro e dimensioni finite non sono assegnati: non si può calcolare il rendimento dei pezzi finiti né una massa.
Lunghezze commerciali, prezzi, perdite e densità degli esercizi sono dati didattici assegnati, non offerte o certificazioni di un fornitore. Per un ordine reale consultare la scheda del materiale e il catalogo dei semilavorati del fornitore, verificando densità, tolleranze, disponibilità, certificazione e condizioni di taglio. Nessun dato commerciale reale è presunto in questa lezione.
| Simbolo | Significato | Unità |
|---|---|---|
| Costo totale d’acquisto | € | |
| Lunghezza acquistata, per acquisto a metro | m | |
| Prezzo unitario a metro | €/m | |
| Massa acquistata, per acquisto a massa | kg | |
| Prezzo unitario a massa | €/kg | |
| Costo d’acquisto per pezzo buono richiesto | €/pezzo | |
| Pezzi buoni richiesti | pezzi |
Per ogni barra tagliata alla massima capacità: di residuo totale. Di questi, 150 mm sono riservati all'afferraggio; l'ulteriore avanzo è .
Residuo dell'ultima barra: , di cui 150 mm riservati e 1114 mm oltre il minimo.
Verifica della distribuzione: .
In totale, sono riservati all'afferraggio e sono oltre tale minimo. Sono parti del residuo complessivo, non perdite aggiuntive.
I residui sono spezzoni distinti, non un'unica barra. La recuperabilità dipende da dimensioni, materiale e lavorazioni successive: non sono tutti necessariamente riutilizzabili né tutti necessariamente inutilizzabili. I 2001 mm asportati dalla sega sono invece perdita di taglio, non spezzoni riutilizzabili.
| Grandezza | Risultato |
|---|---|
| Pezzi avviati | 667 |
| Lunghezza minima di afferraggio assunta | 150 mm |
| Lunghezza utile per barra | 5.850 mm |
| Passo grezzo + taglio | 128 mm |
| Grezzi per barra | 45 |
| Barre acquistate | 15 |
| Distribuzione del taglio | 14 × 45 + 37 |
| Capacità teorica acquistata | 675 grezzi |
| Lunghezza acquistata | 90 m |
| Costo totale | 585,00 € |
| Costo per pezzo buono richiesto | 0,975 €/pezzo |
| Lunghezza nei grezzi | 83.375 mm |
| Perdite di taglio | 2.001 mm |
| Residui sulle barre, afferraggio incluso | 4.624 mm |
Il rendimento riferito ai grezzi di uguale sezione è 83.375 / 90.000 = . Include anche i grezzi che daranno componenti non conformi e il materiale da asportare: non è il rendimento dei pezzi finiti buoni.
H. Verifica rapida
1. Qual è la differenza tra grezzo e pezzo finito? 2. Perché va considerata la larghezza del taglio? 3. Perché si arrotonda per eccesso il numero di barre? 4. Qual è la differenza tra scarto di produzione e sfrido? Prima di leggere le risposte, prova a spiegare ogni scelta a un compagno con un esempio numerico.
Risposte: 1. Il grezzo comprende il materiale necessario alle lavorazioni, mentre il finito rispetta il disegno. 2. Ogni taglio consuma materiale: ignorarlo sovrastima la capacità della barra. 3. Una frazione di barra non soddisfa l’acquisto in formati interi. 4. Lo scarto è un componente non conforme; lo sfrido è materiale asportato o perso durante il processo. Un avanzo recuperabile appartiene a una terza categoria.
I. Esercizi proposti
Esercizio 1 — Calcolo dei grezzi.
Una barra è lunga 3.000 mm. Ogni grezzo misura 97 mm e si assume una perdita di taglio di 3 mm per ogni grezzo ottenuto.
Lunghezza minima di afferraggio assunta per l'esercizio: 150 mm. Non sono previste intestature o altre perdite.
Determina lunghezza utile, capacità, perdita totale di taglio e residuo dopo aver ricavato il massimo numero di grezzi, distinguendo afferraggio e avanzo oltre il minimo.
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Soluzione 1.
Lunghezza utile: .
Passo: .
Capacità: grezzi. Il ventinovesimo richiederebbe 2900 mm, più dei 2850 mm utili.
Materiale nei grezzi: .
Perdita di taglio: .
Residuo totale: , composto dai 150 mm minimi per l'afferraggio e da 50 mm oltre il minimo.
Bilancio: . Non aggiungere nuovamente i 150 mm al residuo. La recuperabilità dei 200 mm va valutata in base alla lavorazione successiva; tolleranze o intestature cambierebbero il piano.
Esercizio 2 — Lotto con scarti.
Servono 250 pezzi conformi; lo scarto previsto è sul totale avviato.
Grezzi lunghi 82 mm, una perdita di taglio di 2 mm per ogni grezzo, barre da 4.000 mm, nessuna intestatura.
Lunghezza minima di afferraggio assunta per ciascuna barra: 150 mm.
Calcola pezzi avviati, lunghezza utile, capacità per barra, barre da acquistare, perdite di taglio e residuo complessivo tagliando solo il numero necessario. Distingui la quota di afferraggio già inclusa nel residuo.
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Soluzione 2.
Scarto sul totale avviato: , con e quota prevista di buoni .
.
; passo .
; 46 grezzi richiederebbero 3864 mm, oltre la lunghezza utile.
Barre: . Cinque barre producono grezzi; dalla sesta ne servono . Non si producono automaticamente tutti i 270 grezzi potenziali.
Acquisto: .
Grezzi: ; tagli: .
Residuo totale: .
Residuo per barra a piena capacità: ; ultima barra: .
Verifica: . I residui comprendono già riservati all'afferraggio; restano oltre il minimo, distribuiti fra gli spezzoni. La recuperabilità richiede una valutazione tecnologica.
Esercizio 3 — Fabbisogno e costo.
Il disegno descrive un perno cilindrico pieno Ø28 × 96 mm; per il bilancio si trascurano smussi.
Tutta la superficie cilindrica e le due facce sono lavorate.
Si richiede almeno 1 mm radiale e 2 mm assiali per faccia.
Fra i diametri ipoteticamente disponibili Ø28, Ø30 e Ø32 mm scegli il minimo compatibile, assumendo diametri nominali esatti.
Barre lunghe 6 m;
una perdita di taglio di 3 mm per ogni grezzo ottenuto;
lunghezza minima di afferraggio assunta per ogni barra: 150 mm;
nessuna intestatura.
Servono 180 pezzi buoni, con scarto previsto sul prodotto.
Assumi densità didattica 7.850 kg/m³ e prezzo 2,00 €/kg.
Calcola grezzo, lotto, lunghezza utile, capacità, barre, perdite di taglio, residui e loro distribuzione, massa acquistata, costo, costo per pezzo buono e rendimento utile riferito ai 180 pezzi finiti.
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Soluzione 3 — Scelta e taglio.
; . Si sceglie Ø30 mm nelle ipotesi assegnate.
Scarto sul prodotto: , con e quota prevista di buoni .
.
; passo .
Capacità: . Il cinquantasettesimo grezzo richiederebbe 5871 mm, oltre la lunghezza utile.
Barre: .
Tre barre forniscono grezzi; dalla quarta ne servono .
Acquisto: ; grezzi: ; tagli: .
Residuo: , cioè 4,430 m.
Barre a piena capacità: ciascuna; ultima: .
Verifica: . Il residuo comprende già di afferraggio; l'avanzo oltre il minimo è , distribuito fra gli spezzoni e da valutare per eventuale riutilizzo.
Soluzione 3 — Masse e costo.
Sezione barra m².
Volume acquistato = m³;
kg.
Il costo è 266,34 € (calcolato prima dell’arrotondamento);
per pezzo buono richiesto è circa 1,480 €/pezzo.
Massa dei 190 grezzi kg;
massa delle perdite di taglio kg;
massa dei residui kg.
La loro somma è circa 133,1721 kg.
Soluzione 3 — Rendimento.
Volume utile dei 180 perni = m³;
massa utile kg.
.
Il rendimento dei soli grezzi sarebbe invece .
Il primo include l’effetto di sovrametalli e pezzi avviati in più rispetto ai 180 richiesti;
non garantisce il numero effettivo di conformi.
Avanzi e rottami non sono detratti dal costo d’acquisto.
J. Dal disegno di fabbricazione al piano di taglio
Nel percorso Laboratorio / CAD, parti dalla tavola quotata del componente: identifica materiale e superfici funzionali, ricava gli ingombri, assegna i sovrametalli e verifica la presa macchina. Scegli poi il formato commerciale e disegna la sequenza dei grezzi con il taglio fra un elemento e il successivo. Riporta in distinta numero di barre, diametro, lunghezza, quantità avviata e spezzoni recuperabili.
Per l'esempio dei perni, la prima barra comprende 45 passi da 128 mm e un residuo totale di 240 mm, che include i 150 mm minimi di afferraggio. L'ultima comprende 37 passi e un residuo di 1264 mm, anch'esso comprensivo dell'afferraggio.
Confrontare il piano con la tavola CAD rende visibili omissioni di sovrametallo, taglio o afferraggio prima di acquistare il materiale. È un collegamento fra Teoria e Laboratorio / CAD della stessa quinta DPOI.